Salone dei Cinquecento, Firenze

Situato al primo piano di Palazzo Vecchio, storica sede del cuore politico di Firenze, il Salone dei Cinquecento fu commissionato nel 1494 da Fra Girolamo Savonarola, che per breve tempo, durante l’esilio dei Medici, prese il potere in qualità di guida spirituale della neonata Repubblica. La sala fu progettata per ospitare i 1.000 cittadini membri del Gran Consiglio della Repubblica che si riunivano in due gruppi da 500 appunto, da qui il nome del Salone.
Dopo la morte del Duca Alessandro de’ Medici nel 1537, Cosimo I de’ Medici salì al potere e scelse Palazzo Vecchio come sua residenza. Commissionò a Giorgio Vasari la trasformazione dell’austero Salone per riflettere la gloria di Firenze ed in particolare la gloria di Cosimo I.
Due talentuosi artisti del Rinascimento ricevettero la commissione di affrescare le pareti del salone del Palazzo Vecchio: Leonardo da Vinci e Michelangelo. Avrebbero dovuto rappresentare due vittoriose battaglie fiorentine: la battaglia di Anghiari e la battaglia di Cascina. La nuova tecnica sperimentale
di Leonardo non riusci` ed il progetto abbandonato. Dopo aver completato i suoi disegni preliminari Michelangelo non realizzò mai gli affreschi poiché chiamato dal Papa Giulio II a Roma. Ciò che vediamo oggi è la bellissima opera di Giorgi Vasari che rappresenta il successo militare, l’opulenza ed il potere del Duca Cosimo I. A completamento del manifesto artistico troviamo statue di membri della famiglia Medici i due Papi medicei, Leone X e Clemente VII. Meravigliose sculture adornano le pareti laterali inclusa una spettacolare opera marmorea “Il Genio della Vittoria” del grande Michelangelo.